Un Dipendente Pubblico scrive a Beppe Grillo

Il giorno dopo il voto, che ha visto il trionfo del Movimento 5 Stelle, questo post, dai toni e contenuti sconcertanti, è comparso sul blog di Beppe Grillo:

Gli italiani non votano mai a caso
Gli italiani non votano a caso, queste elezioni lo hanno ribadito, scelgono chi li rappresenta. In Italia ci sono due blocchi sociali. Il primo, che chiameremo blocco A, è fatto da milioni di giovani senza un futuro, con un lavoro precario o disoccupati, spesso laureati, che sentono di vivere sotto una cappa, sotto un cielo plumbeo come quello di Venere. Questi ragazzi cercano una via di uscita, vogliono diventare loro stessi istituzioni, rovesciare il tavolo, costruire una Nuova Italia sulle macerie. A questo blocco appartengono anche gli esclusi, gli esodati, coloro che percepiscono una pensione da fame e i piccoli e medi imprenditori che vivono sotto un regime di polizia fiscale e chiudono e, se presi dalla disperazione, si suicidano. Il secondo blocco sociale, il blocco B, è costituito da chi vuole mantenere lo status quo, da tutti coloro che hanno attraversato la crisi iniziata dal 2008 più o meno indenni, mantenendo lo stesso potere d’acquisto, da una gran parte di dipendenti statali, da chi ha una pensione superiore ai 5000 euro lordi mensili, dagli evasori, dalla immane cerchia di chi vive di politica attraverso municipalizzate, concessionarie e partecipate dallo Stato. L’esistenza di questi due blocchi ha creato un’asimmetria sociale, ci sono due società che convivono senza comunicare tra loro. Il gruppo A vuole un rinnovamento, il gruppo B la continuità. Il gruppo A non ha nulla da perdere, i giovani non pagano l’IMU perché non hanno una casa, e non avranno mai una pensione. Il gruppo B non vuole mollare nulla, ha spesso due case, un discreto conto corrente, e una buona pensione o la sicurezza di un posto di lavoro pubblico. Si profila a grandi linee uno scontro generazionale, nel quale al posto delle classi c’è l’età. Chi fa parte del gruppo A ha votato in generale per il M5S, chi fa parte del gruppo B per il Pld o il pdmenoelle. Non c’è nessuno scandalo in questo voto. E’ però un voto di transizione. Le giovani generazioni stanno sopportando il peso del presente senza avere alcun futuro e non si può pensare che lo faranno ancora per molto. Ogni mese lo Stato deve pagare 19 milioni di pensioni e 4 milioni di stipendi pubblici. Questo peso è insostenibile, è un dato di fatto, lo status quo è insostenibile, è possibile alimentarlo solo con nuove tasse e con nuovo debito pubblico, i cui interessi sono pagati anch’essi dalle tasse. E’ una macchina infernale che sta prosciugando le risorse del Paese. Va sostituita con un reddito di cittadinanza.

Nei prossimi giorni assisteremo a una riedizione del governo Monti con un altro Monti. L’ammucchiata Alfano, Bersani, Casini, come prima delle elezioni. Il M5S non si allea con nessuno come ha sempre dichiarato, lo dirò a Napolitano quando farà il solito giro di consultazioni. Il candidato presidente della Repubblica del M5S sarà deciso dagli iscritti al M5S attraverso un voto on line. Passo e chiudo. Sta arrivando la primavera. Ripeto: sta arrivando la primavera.

 

Tono ed argomentazioni sono preoccupanti. Potevamo sperare che la politica del ‘divide et impera’, della stigmatizzazione dei dipendenti pubblici, fosse finita con Brunetta ed Ichino. Invece Beppe Grillo sembra cavalcare temi di facile popolarità. Dimentica però, che sono in tanti i dipendenti pubblici che l’hanno votato, ed ora protestano per questa ennesima campagna di qualunquismo ed insulti. Ad urne chiuse, non è una bella mossa. Tra i tanti commenti ne abbiamo scelto uno, da parte di chi si ferma semplicemente “Un dipendente pubblico che ha votato M5S”:

Caro Grillo, sono un dipendente statale ed ho votato M5S. Il giorno dopo leggo questo post, pieno di sparate contro i dipendenti pubblici degne del peggior Brunetta, e allora mi domando: ho sbagliato io o sbagli tu? Hai raccolto voti da tutti e dovunque, da ogni ceto ed età, perché adesso dividi la società italiana come un capoclasse alla lavagna, tra i buoni e i cattivi? Tanto perché “uno vale uno”!

Io pago le tasse con le ritenute alla fonte, e tu mi metti insieme agli evasori fiscali? Ho vinto un concorso e mi accomuni a chi “vive di politica attraverso municipalizzate, concessionarie e partecipate dallo Stato”? Sì, ho raggiunto – adesso – delle sicurezze, embè? Sono stato anch’io un giovane precario, adesso che ho un lavoro stabile me ne devo vergognare? Parli di gente che non ha futuro, di persone che “sentono di vivere sotto una cappa, sotto un cielo plumbeo come quello di Venere”. Beh, sappi, che un futuro non ce l’ho nemmeno io, al massimo un presente. Quella che chiami “la sicurezza di un posto di lavoro pubblico” è  la stasi, è essere arrivato a qualcosa per merito, ma sapere che non farai mai carriera se non sei ammanicato col politico di turno, vederti passare davanti gente senza un perché. E intanto gli anni passano, tutti uguali. Sotto la cappa ci viviamo tutti, sai?

Voglio dirti una cosa: hai vinto perché la vecchia politica creava divisioni artificiali: il Nord contro il Sud, i Privati contro gli Statali e via dicendo. E loro intanto a pasteggiare ad ostriche.

Io ti ho votato perché pensavo che l’unica divisione che conta fosse quella tra persone oneste e no. Dimmi, mi sono sbagliato? E comunque, se il mio voto ti faceva tanto schifo, potevi dirmelo prima delle elezioni, non il giorno dopo.

Un Dipendente Pubblico che ha votato M5S

 

Sarebbe bello che Beppe Grillo, o chiunque degli eletti ne abbia voglia, dia una risposta seria.

Pubblicato da:

La Segreteria dell'Associazione Dirigenti per l'innovazione – Allievi SNA è a disposizione per eventuali richieste di contatto all'indirizzo e-mail: posta@allievisspa.it.

3 comments

  • Dario Q.
    /

    Per chi dice che Grillo è stato male interpetato, ecco le sue dichiarazioni, prese pare pare da TIME: “The county is divided in two. Those who voted for [the other parties], they’re people who don’t want to change things. Because they have high pensions. With the crisis, the prices are low. Maybe they have two houses, and you take away their housing tax. We have 18 million pensioners, 4 million state employees, that’s 22 million people. Not all of them, but a big part, don’t want change because they’re surviving. The state is their employer

    » articolo originale

  • TOMMASO
    /

    E’ chiaro che, per le più disparate ragioni, abbiamo tutti le scatole rotte da questo sistema! Poi, però, ognuno di noi ha il suo orticello da coltivare: chi il posto pubblico; chi l’aziendina; chi l’aziendona; chi un bel niente e quindi la propria totale libertà; chi la pensioncina e chi la pensionona; chi l’incaricuccio e chi l’incaricone; chi il partitino e chi il partitone; chi il vecchio che avanza e chi il nuovo che arretra (quindi non vedo moltissime differenze tra i sostenitori dell’attuale M5S ed i primi forzitalioti, i primi legaioli, i primi rifondaroli, i primi dipietrini, e via cantando). Resto, pertanto, nella mia totale confusione, ma credo ancora che il lavoro pubblico, con tutte le pecche che dimostra continuamente e quotidianamente, sia il migliore possibile; nonostante, da vent’anni (d.lvo 29/93) ce la stiamo mettendo tutta per distruggerlo: da destra, da sinistra, da sopra, da sotto, ed ora pure dalle stelle e dalle stalle……RESISTIAMO, PAZIENTI, FEDELI, ONESTI E LAVORATORI…..MA SENZA AMMAZZARCI….passerà pure quest’altra nottata, seppur piena di stelle…..Buona giornata. Tom

  • Una serie di commenti dal blog di Grillo… per chi dice che abbiamo capito male. Se è così siamo in molti….

    I giornali non parlano di questo delirante post, ognuno di noi mandi una mail a tutte le redazioni giornalistiche, domani al lavoro portiamo piu’ stampe di questo delirante post, diamole ai colleghi, soprattutto quelli come noi che hanno votato M5S, diamole ai nostri genitori pensionati, che anche loro hanno votato M5S, non e’ ammissibile che Beppe Grillo possa scrivere simili fesserie DOPO IL VOTO e non senta il bisogno di rettificare, vuol dire che davvero pensa quello che ha scritto, ed e’ GRAVISSIMO.
    Se queste stesse cose l’avesse dette Bersani ne avrebbero parlato tutti i giornali, ma forse ho sottostimato troppo Bersani, che e’ stato talmente onesto (ed anche stupido) da dire che avrebbe fatto il governo con Monti. A ridatece il voto, non lo sprecheremo piu’ votanto M5S.
    Sergio S 03.03.13 11:56|
    Allora……io che sono 1 insegnante di scuola secondaria superiore apparterrei al gruppo B ecc ecc ecc???? Ma non diciamo cazzate ! Certo sono 1 statale,ho 1 stipendio VERGOGNOSO QUESTO è CERTO ! HO VOTATO 5 STELLE ! BASTA DI DIRE CHE GLI STATALI SONO LA ROVINA DELL’ECONOMIA ITALIANA ! COS’è DOBBIAMO SENTIRCI PRIVILEGIATI O IN COLPA PERCHè PERCEPIAMO 1 STIPENDIO ????SEMMAI SIAMO SOTTOPAGATI E SONO ALTRI COSTI QUELLI CHE ROVINANO L’ECONOMIA….MA QUALE STATUS QUO ???? RIDICOLO AFFERMARE QUESTO ! Saluti
    Antonio Loriga 03.03.13 09:41|

    Pff, pff e ancora pff. I dipendenti pubblici (nella loro generalità) sono uno dei Mali per eccellenza di questo paese. Era l’unico principio che condividevo con la gang del nano. E’vero, indubbiamente ci sono gli onesti, quelli che escono dall’ufficio 20 minuti più tardi ed entrano 10 minuti prima lavorando impeccabilmente, ma sono palesemente in minoranza. I dipendenti pubblici che io ricordo sono quelli di cui mi raccontò mia madre quando una sua cara amica, al principio della sua carriera, ottenne un posto all’ Agenzia Delle Entrate e visse mesi di disagio perchè i ritmi di lavoro erano tanto lenti da impedirle di tenersi occupata per tutte le SEI ore del turno. Ci rendiamo conto? e ci costano all’incirca 163 miliardi di euro. Ribadisco ciò che in un commento precedente era già stato specificato: inseriti all’interno di un sistema neoliberista, non ci resta che rispettarne le ‘regole’. E di grazia, a quale categoria apparterrebbe quella che molti dei presenti definiscono Casta? Se il M5S brama la fine degli scialacquamenti (e direi), la critica a una parte del ‘pubblico’ è un passaggio fondamentale.
    Gianmarco Fortuna 02.03.13 17:39|

    Ah così stanno le cose? A posto, ora avete avuto il mio voto e non lo avrete più. Vigile del Fuoco a 1400 euro al mese (a gennaio e febbraio quando non ci detraggono le addizionali) e secondo loro mi sta bene continuare a farmi prendere per il culo? Mi verrebbe da dire PD forever almeno una cazzata simile non la sparerebbero mai!
    Ruggero Romanelli 02.03.13 16:33|

    Questa è l’ultima grilleria! Il problema d’Italia non è lo spreco, le ruberie, la corruzione, la Casta, le mafie, la burocrazia, i finanziamenti a fondo perduto ( 40 miliardi anno!), la evasione fiscale ( 60 miliardi anno), NOOOO! Secondo il nostro Beppe sono gli stipendi pubblici ( dove mette tutti nello stesso mazzo: quelli da 1200 euro e quelli da 30000 mese!) e, udite udite, le pensioni! Le pensioni! Sempre quello è l’obbiettivo di tutti i maiali antilavoratori: e ora ci sei pure tu Beppe! Bravo, potevi dirlo durante la campagna elettorale. Come si fa a cancellarsi da questo tuo movimento? In un momento di entusiasmo 6 mesi fa mi sono iscritto…no, ancora no. Voglio prima sentire cosa dicono gli Eletti cioè quelli che io ho votato! Tu e quel leader abusivo ( ma chi l’ha mai cagato quello lì, ma chi è?) di Casaleggio ve lo sareste sognato il mio voto ( e quello di molti altri abbastanza adulti…)
    giovanni c., bologna 02.03.13 16:22|

    Incredibile questo post…quasi tutti i dipendenti pubblici che conosco hanno votato M5S…anche carabinieri e altre forze dell’ordine, che tra l’altro sono una delle categorie più scontente del sistema…dipendenti di grandi aziende e multinazionali che sono pagati molto meglio dei dipendenti pubblici hanno votato M5S. Ma a che serve questa divisione in categorie, stiamo cercando di scardinare la casta…lo stanno facendo anche i dipendenti pubblici e altri che risentono meno della crisi. Pessimo articolo, andrebbe commentato da grillo !!!!!!!! Perchè se no ……
    sante f. 02.03.13 16:21|

    Personalmente ritengo errata questa generalizzazione dei due blocchi contrapposti. Sono uno “statale” e sarà perché sono “giovane” (ma solo in Italia un uomo di più di 35 anni è un ragazzo), sarà perché nel lavoro con i miei colleghi diamo il 100% e siamo stufi di quelli che non lo fanno, ma non mi ci trovo per niente nella divisione manichea tra buoni e cattivi. Ho votato M5s e l’ho fatto di slancio. Perché non posso vivere in una nazione con Ciarrapico e De Michelis parlamentari e con ertrota e la Minetti consiglieri regionali in Lombardia. E posso garantire che di “dipendenti pubblici” che votano e voteranno M5S ce ne sono una marea. Vogliamo anche noi uno stato efficiente che premi i dipendenti efficienti e che possa cacciare le palle al piede. Additare la nostra categoria come nemica del popolo e del cambiamento lo trovo ingiusto nei nostri confronti e non fa onore a chi lo dice. Nelle persone oneste (e grazie al cielo non siamo pochi) dei dipendenti pubblici troverete degli strenui sostenitori delle riforme del movimento, stufi anche loro della sciatteria con cui è stata gestita la cosa pubblica, delle municipalizzate degli amici degli amici, delle consulenze e dei servizi dati in appalto a ditte private (tanto per dirne una: perché nei comuni la riscossione dei tributi deve essere appaltata? e gl’impiegati a che cosa servono?). Adesso che il movimento sta iniziando a mettere i suoi uomini nei consigli comunali, provinciali e regionali è il momento di fermare questi schifi che hanno dissanguato le nostre casse (al pari se non peggio di quelle dei palazzi di Roma) e sono sicuro che basterà davvero poco per trovare altri dipendenti pubblici entusiasti di questa vera e propria rivoluzione (anche perché moltissimi, tra cui il sottoscritto, già lo sono).
    Guglielmo T., Brennero 27.02.13 23:09|

    Grillo riprende il filo del dividi et impera usato dalla ns politica fino ad ora.Queste divisioni fanno male a tutti ricordo che chi non lavora x vivere si appoggia a qualcuno pensionato o stipendiato.Colpevolizzare questa o quella categoria mettere in contrapposizione giovani disoccupati senza diritti e lavoratori o pensionati che li hanno a che serve?Forse se non li avesse nessuno staremmo meglio?Sveglia amico dobbiamo lavorare xche’li abbiano tutti si deve insistere affinche’rinasca lo stato di diritto piu’equo e giusto.Scusate questo reddito di cittadinanza chi deve riceverlo e a quanto ammonta?Sa tanto di regime. Quello che deve iniziare e’il dialogo( non alleanza)meglio con Bersani prima del grande inciucio a tre che non possiamo permetterci Non ho dato il mio voto x vedere cosa faranno i soliti noti in parlamento voglio di piu’.
    Giamba2 27.02.13 22:54|

    Bravo Beppe, mi pento di non averti votato! Sono un lavoratore privato e lavoro in una PMI del Veneto, quindi del blocco A, quello che regge tutta questa baracca chiamata Italia. Chi sferza le centinaia di migliaia di statali, all’interno dei quali si annidano i parassiti della peggior specie, non può che avere la mia stima. Loro sì non devono pensare al futuro ma solo al numerino magico, il 27, senza preoccuparsi della crisi dato che sono inlicenziabili per diritto acquisito dopo decenni di scioperi e piedi puntati. Quando un’azienda privata va male (e la mia purtroppo è una di queste) si lasciano a casa le persone; quando una pubblica va male, la riciclano cambiandogli il nome e magari la sede, ma soprattutto i dipendenti vengono semplicemente trasferiti da qualche altra parte, lasciando di fatto invariati gli sprechi e le spese inutili. ci vuole pugno di ferro e la famosa diligenza del buon padre di famiglia, eliminando i fannulloni con coraggio, anche perchè altra via non c’è se non quella di tentare di tappare la voragine pubblica. Chissà che tu non riesca finalmente a cambiare qualcosa davvero, perderai i moltissimi voti dei pubblici che ti hanno votato, ma la perdita sarà controbilanciata simpaticamente dai voti che prenderai dopo questo intervento, e uno dei voti sarà sicuramente il mio! Un’ultima cosa, è curioso vedere come la stragrande maggioranza dei commenti indignati dei pubblici abbiano l’orario… d’ufficio! C.V.D.!
    Andy 27.02.13 22:53|

    un articolo demenziale e delle tesi demenziali,dividere la società in due gruppi così come se il dipendente pubblico non possa avere il figlio disoccupato e viceversa il dipendente del privato non possa avere un figlio nel pubblico e/ occupato,oppure come se tutti i piccoli imprenditori fossero alla canna del gas mentre i lavoratori pubblici magari con tre figlia a carico no? Qui si tende a creare odio sociale, ubu grillo, fatti una canna per rinsavire e se già te la fai smetti che mi sa che su di te funziona all’inverso e vedi di darci un governo che mentre tu te ne stai nella villetta c’è gente che da una crisi prolungata potrebbe averne danni irreparabili. E poi non dovevano essere gli eletti a decidere? Mi sa che la tua democrazia diretta è un pacco come il programma scritto da Stiglitz e altre fandonie che hai detto in questi mesi. Vai a nanna e smettila.
    diego valeri 27.02.13 21:39|

    Solita demagogia sui dipendenti statali, che vivono una vita da nababbi senza lavorare, considerati addirittura alla pari degli evasori fiscali, di chi prende 5000 euro di pensione, di chi non ha perso potere d’acquisto… Ma per favore! Cerchiamo di vivere nel mondo reale, non in quello inventato per prendere un po’ di voti. La campagna elettorale è finita: adesso m5s è in parlamento, ha mandato, a casa molti politici navigati, e si deve tirare su le maniche per costruire. Non c’è altra scelta.
    Roberto Agostini 27.02.13 21:38|

    Sono un dipendente statale, che come molti altri miei colleghi, ti ha votato…. non credo che tutti i mali, come diceva B. siano per colpa nostra. Casomai degli evasori fiscali e di chi pensa che la fattura sia una malia.
    riccardo repetti 27.02.13 21:28|
    Quando si parla, in particolare dopo aver ottenuto il consenso e l’attenzione di milioni di persone, bisognerebbe pesare le parole.
    I dipendenti pubblici in Italia non sono 4 milioni ma 3milioni247mila806 nel 2011 (Conto annuale della Ragioneria generale di Stato), già in costante discesa causa numerosi blocchi del turn-over. Essi sono impiegati in settori chiave come la scuola (1.011.302) la sanità (680.022) le autonomie locali (488.061) i corpi di polizia (323.305) le forze armate (192.832) i vigili del fuoco (32.581). Nella magistratura sono impegnate 10.087 persone, nelle università 96.921 e nella ricerca 20.549. Tutti settori che avrebbero bisogno di un rafforzamento per opinione comune.
    Il loro stipendio è bloccato dal 2010 e lo sarà ancora fino al 2014 per la parte fissa, le parti accessorie sono in molti casi diminuite. Per non parlare delle progressioni economiche che sono sottoposte a procedure concorsuali, mentre nel settore privato sono automatici come scatto di anzianità. Questo sì che grida “vendetta” e lede la dignità del lavoro.
    Molti dipendenti pubblici hanno votato M5S per avere più giustizia ed equità e non guadagnano più di un operaio, anzi. Il mio stipendio attuale è pari a quello che prendevo 10 anni fa come metalmeccanico.
    Di Brunetta c’è ne stato uno e spero che sia bastato. Per favore cambiate registro.

    Emanuele L. 27.02.13 21:28|
    BASTA CON LA DEMONIZZAZIONE DEGLI IMPIEGATI STATALI!
    Questa era una prerogativa di Brunetta, di Berlusconi, invece molti impiegati statali votano M5S, o addirittura ne fanno parte come me.
    Chi ve lo ha detto che gli impiegati statali vogliano questo schifo di Stato sprecone?
    Chi ve lo ha detto che non ci sia bisogno di uno Stato che funziona, con impiegati motivati che portano avanti la scuola pubblica, la sanità pubblica, l’acqua pubblica, i beni culturali, ecc. ecc.
    Ci vogliono motivazioni, ci vuole pulizia, quella sì.
    Demonizzazioni no, grazie.
    Molti di noi hanno votato M5S consapevoli che sarà premiato il merito di chi si dà da fare per far funzionare questo schifo di macchina pubblica.
    Togliamo gli sprechi, non creiamo altri disoccupati, non vi sembra che ne abbiamo abbastanza?
    Lo sapete perché manca il lavoro per i giovani?
    Perché dobbiamo raggiungere la chimera del pareggio di bilancio, che con la sovranità monetaria sarebbe inutile, anzi controproducente. Sentite gli economisti Bagnai e Napoleoni, o qualunque economista sano di mente e non bocconiano, corrotto dalla Goldman Sachs. Cercateli nelle sane Università statali. Come il grandissimo e compianto Federico Caffé.
    Dobbiamo allargare l’orizzonte, respirare, affrancarci dal capestro dei Trattati Europei, imposti dai banchieri e dalla Germania.
    Nella economia italiana del dopoguerra e fino agli anni ’90, keynesiana, i giovani venivano assunti anche dallo Stato.
    Basta cambiare i criteri di selezione.
    Merito e non più clientelismo.
    Non demonizzazioni alla Brunetta!
    Cesarito 27.02.13 21:27|

    ti sbagli caro beppe. io faccio parte del blocco B, non solo, sono dipendente della provincia, una di quelli che vuoi mandare a casa, e ho votato M5S perchè non ho nessun privilegio da difendere, solo il mio posto di lavoro con uno stipendio da fame che mi permette di campare la mia famiglia (3 fgl) visto che lo stipendio di mio marito non è sufficiente. Ho dato il mio voto ad un progetto che condivido e perchè la mia generazione (46 anni) ha un debito con i propri figli. Ha permesso che questa classe politica distruggesse il paese e il loro futuro. I dipendenti pubblici sono come tutti gli altri lavoratori, c’è chi fa il proprio dovere e chi no, chi merita il licenziamento e chi no, comunque vittime come gli altri, di un sistema marcio. Ora dimostrateci che non ci siamo sbagliati come urlano i trombati.
    francesca carone 27.02.13 21:26|

    Ciao. Sono quella che appartiene alla classe A,anzi – a:-)Il problema non sono gli statali( classe B). Ma la politica che ha solo salvaguardato gli interessi dei pubblici impieghi e le grandi aziende multinazionali. Trascurando le piccole, medie imprese,che anno dopo anno,hanno fallito e di conseguenza , non riempiono più le casse dello stato. La classe “b” che ha votato il movimento 5 stelle ,merita più di ogni altra classe. Forse anche xchè (ma questa è solo una mia opinione che nn ha riscontro in molti),i dipendenti statali,hanno sempre votato i politici che gli hanno garantito quel lavoro con “accozzo”. Idem, x gli imprenditori. La mia stima è x la classe b ,grilllina! Un bacio
    Cinzia Arrais 27.02.13 21:22|

    Ma questo Fini Massimo ha preso lezioni da Brunetta? Sembra che anche per lui il grande male dell’Italia siano i dipendenti pubblici, dipendenti il cui stipendio arriva molto al di sotto dei 2.000 euro, dipendenti ai quali è impossibile fare evasione fiscale perchè è tutto obbligatoriamente dichiarato, dipendenti i quali sono i primi a cui si applicano tagli oltre che alle risorse stanziate anche sullo stipendio (vedasi addizionali varie), e scatti bloccati. Se invece si parla dei vari manager, che prendono pagato 100 e più volte in più solo per fare i passacarte, per non prendere decisioni, per girare il carteggio all’ufficio a fianco, per presentare progetti inutili che costano soldi pubblici, questo è un altro discorso, ma evidentemente il signor Fini Massimo non capisce o ignora? che questi cosiddetti manager sono una carica politica, messi al servizio dei politici che governano il posto, sono una minima parte degli statali anche se consumano per più della totalità e allora evitiamo di fare certe dichiarazioni che possono irritare una bella parte di chi ha votato M5S, perchè caro Beppe, tu dai dipendenti pubblici hai preso centinaia di migliaia di voti. Pensa sempre che tutti quelli che ti hanno votato, che siano pubblici o privati, di destra o di sinistra, ceto povero, medio o alto, vogliono un Italia che faccia finalmente lo Stato, che non sia serva ne dell’America, ne della Germania, ne di nessuno, che rilanci la nostra economia Italiana, che abolisca tutti i privilegi della casta politica, insomma ridateci la nostra dignità di cittadini Italiani che abbiamo perduto. Forza Beppe.
    alberto deidda 27.02.13 21:19|

    Ciao, sono una logopedista, dipendente pubblica. Lavoro part time 24 ore la settimana, perché ho un figlio disabile. Ho votato movimento 5 stelle a queste elezioni, ma sono indignata per quello che scrivi. guadagno 1000 euro al mese, per il mio lavoro e cerco di lavorare con professionalità dando il meglio di me. I quattro soldi che guadagno me li guadagno con il mio lavoro, e non permetto a nessuno, e nemmeno a te, di venire a insinuare, sulla base di stupidi luoghi comuni, che io sarei una che “galleggia sulla crisi” solo perchè ho un lavoro (con uno stipendio che non sale di un euro da 4 anni e ha perso potere d’acquisto). Ho votato il movimento perché ne condivido il programma, sono una persona onesta e con quello che guadagno fatico ad arrivare a fine mese. Quindi, che cavolo dici? Ti invito a riflettere prima di sparare a zero su persone che neanche conosci. Mi ricordi Brunetta e questo non ti fa onore.
    Marina Bertocchi 27.02.13 21:12|

    Caro Beppe, sono un dipente pubblico ed ho più di due case, eppure ho votato il M5S. Sappi che io come molti altri il mio pane me lo sudo. Lavoro all’Università di Palermo dove insieme ad altri colleghi stiamo facendo una grande rivoluzione informatica. Ti prego non generalizzare, ci sono dipendenti pubblici e dipendenti pubblici. Ti ho votato perchè sogno un paese veramente democratico. Mi piace il modo in cui il M5S utilizza le nuove tecnologie e mi piace come stanno lavorando i cittadini a 5 stelle siciliani all’ARS. Non farmi pentire di averti dato la fiducia…
    Roberto 27.02.13 21:11|

    Direi che il commento di Massimi Fini nei confronti degli statali è un’uscita infelica. In qualità di dipendente statale che vive con 1500.00 euro di stipendio mensili tassati ancor prima di averli, pagando tutte le tasse in quanto non vi è alcuna scappatoia per evadere, noi siamo il male dell’Italia? Stipendi bloccati da 4 anni senza alcun rinnovo e senza aumento dovuto all’anzianita e lui dice che siamo il male…
    forse bisigna andarlo a cercare da qualche altra parte il male.Combattiamo l’evasione, facciamo una legge fiscale all’americana, così voglio vedere chi evade e chi evade va in galera.
    Cominciamo ora appena si entra in parlamento a fare una legge contro i rimborsi ai partiti ma deve essere retrattiva, e poi procediamo sui tagli come previsto dal programma M5S. Buonasera dimenticavo ho votato per il movimento.Grazie

    Fabrizio V. 27.02.13 21:05|
    sono un dipendente pubblico ed ho votato m5s, e come me tantissimi miei colleghi, non siamo dei privileggiati, quel poco che abbiamo (1400 euro dopo trent’anni di lavoro)lo sudiamo tutti i giorni, garantiamo un servizio 24 ore al giorno tutti i giorni, ci sentiamo abbandonati dallo stato e per questo vi abbiamo sostenuto, sono un vigile del fuoco ed orgoglioso di esserlo, molti di noi ci hanno lasciato la vita altri la salute,ma ci saremo sempre a garantire la sicurezza del paese,chiunque sia a governare ma non siamo da lista B . auguro a tutti voi buon lavoro ma aprite gli occhi non fate di tutta l’erba un fascio.marco Pesaro
    Marco Urbinati 27.02.13 21:04|

    cari statali quello che scrive beppe tutti i lavoratori del privato lo pensano,ci sono più forestali in sicilia che in tutto il canada nn è più sostenibile
    rudy d., vittorio veneto 27.02.13 20:56|

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    Non ho ancora capito se il commento sui dipendenti pubblici sia stato fatto da Fini o da Beppe grillo; nel caso sia stato fatto da Beppe chiedo come elettore e dipendente pubblico di chiarire meglio queste affermazioni , perchè il movimento sta rischiando di perdere un ampio consenso. Cosa vogliamo insegnare ai nostri figli quello che per anni hanno fatto i nostri politici: calpestare l’onestà , la competenza e i sacrifici che le persone oneste hanno fatto per conquistarsi un posto di lavoro e al contrario far credere che si possano ottenere i risultati con l’ignoranza con la corruzione con il servilismo , con una legge fatta in parlamento ecc.ecc. ci sono tante ingiustizie da combattere con la competenza , la trasparenza e l’onestà ( parole di Casaleggio) però impiegando le persone che hanno dimostrato di avere tali qualità nella realtà non nella fantasia …….. troppo comodo
    Giovanni 27.02.13 20:55|

    Alle regionali ho votato m5s per la validità delle idee e del programma. Poi ho iniziato a notare i deliri tuoi, caro Grillo, ed ho cambiato opinione. Da dipendente pubblico, con uno stipendio normalissimo, al limite della sopravvivenza, con un contratto bloccato da 4 anni,ti dico che tu non hai capito una beata mazza. Di Brunetta ce n’è bastato uno, piccolo uomo grande stronzo. Tu hai chiesto un voto in base alle idee ed al programma. Non mi pare che iniziare a delirare contro gli impiegati pubblici, struttura portante del paese, sia contemplato nel tuo programma. A meno che tu non sia uguale a tutti glia altri che denigri. Invece di parlare per esempio di lotta seria all’evasione fiscale, di tassare le transazioni finanziarie che non portano alcuna crescita bensì l’arricchimento personale dei soliti ricchi, inizi pure tu, come tutti gli altri, ad aggredire il ceto medio basso. Facile eh? E’ sempre sin troppo facile dare addosso al dipendente pubblico, come se fosse un parassita. Ci avete frantumato i coglioni con questa storiella. Sembra essere diventato lo sport preferito dal politicaccio di turno. Ritengo di aver scelto bene a non scegliervi. Saluti!
    mario rossi 27.02.13 20:50|

    Ma che cazzo dici Beppe, appartengo a quello che tu chiami il gruppo B sono un dipendente statale che ti ha votato. La Fornero mi ha tolto il diritto a pensione che avevo maturato con le quote,ho due figli laureati disoccupati che ti hanno votato. Che mi dici con questo post che mi vuoi licenziare senza darmi la pensione e con lo stipendio che pigliavo dai il reddito di cittadinanza (cioé la fame) a tutti e tre. Noi ci aspettiamo che il M5S governi seriamente mandando gli anziani in pensione con i diritti maturati e dando lavoro sicuro ai giovani. Non altro!!!!!
    mimmo domenico 27.02.13 20:31|
    Sono un dipendente pubblico .Io il mio stipendio penso di meritarlo fino all’ultimo centesimo : fornisco un delicato servizio ai miei concittadini, proprio come dipendente pubblico. Sono stata assunta in una ASL partecipando ad un concorso che hanno vinto le due raccomandate di turno ed io figlia di “nessuno”, prima delle escluse, sono stata chiamata assunta dopo due anni .Fornisco un delicato servizio ai miei concittadini che non essendo ricchi non possono pagarsi uno psicoterapeuta privato. Non ho pensato alla carriera, come molti miei colleghi che invece di lavorare passeggiano per i corridoi stringendo la mano di questo o quel dirigente che gli può dare un incarico retribuito meglio, io ho sempre lavorato chiusa in una stanza per ore, senza cercare le luci della ribalta col solo orgoglio di far del bene ai miei pazienti, e devo sentirmi dire che non ho diritto ad aver pagato il mio lavoro? a chi su Grillo mi obbiettava che lui è ricco ho sempre sostenuto che il lavoro non è un peccato e va comunque retribuito e scopro adesso che questo principio vale solo per i comici e non per i pubblici dipendenti? e quale sarebbe la loro colpa? di dipendere per un Ente pubblico? Non ho mai pensato che questo potesse essere un reato, io fino a poco fa credevo di lavorare, persino onestamente! Nelle ultime due elezioni ho votato M5S con convinzione, avevo aderito ad un progetto che mi sembrava di maggiore giustizia sociale e sono allibita e persino offesa.
    Giuseppina Tusa 27.02.13 20:31|

    Si tratta di un clamoroso autogol: ma lo sa Beppe quanti sono gli statali? E lo sa che hanno votato in massa per lui???? Stia attento e sia più prudente ed informato nel parlare se non vuole uccidere il movimento prima del tempo.
    emiddio pietraforte 27.02.13 20:30|

    Da dipendente statale, vorrei ricordare al sig. Massimo Fini che ha inserito la mia categoria nel medesimo gruppo degli evasori fiscali, di coloro che percepiscono una pensione di almeno 5000 euro e di coloro che non hanno subito sensibili diminuzioni del potere d’acquisto della propria retribuzione che:
    1) pago le tasse fino all’ultimo centesimo perchè già detratte sulla busta paga (come già scritto in un mio precedente commento)
    2) la mia retribuzione mensile netta non è pari nemmeno ad un terzo dei 5000 euro citati relativamente ai “pensionati d’oro”
    3) negli ultimi anni il potere d’acquisto del mio stipendio si è ridotto eccome….
    4) nonostante appartenga alla categoria “privilegiata” ho votato M5S.
    E adesso sig. Fini, come la mettiamo?
    Massimo M. 27.02.13 19:46|

    con qualche eccezione: sono dirigente della pubblica amministrazione con moglie precaria e due figli e pur benestante ho votato M5S per dare un mondo migliore ai miei figli.
    ferdinando la cagnina 27.02.13 19:38|

    Non sono per niente d’accordo con questa semplicistica divisione ingiusta verso chi,come me, è un dipendente pubblico che lavora con serietà e senza aver mai avuto un privilegio.Mi sono laureata con grandi sacrifici economici da parte mia e della mia famiglia,che benestante non era, e percepisco adesso un discreto stipendio di cui quasi la metà è trattenuto dallo stato come tasse e mi si viene a dire che non è giusto che il mio lavoro mi venga pagato? E come dovrei mantenermi? Sono anche madre di due ragazzi che dall’anno prossimo andranno all’università, come li dovrei mantenere?come pagar loro le tasse universitarie? Ho votato M5S sia a ottobre che adesso,ho fatto campagna elettorale, essendo siciliana mi sono messa in contatto coi miei rappresentanti regionali,con Zito che si occupa di sanità per dare il mio contributo e adesso scopro che il M5S, che fino a poco fa credevo il MIO Movimento, sostiene genericamente che i dipendenti pubblici sono inutili e non vanno pagati? E’ un’affermazione molto grave,che scatenerebbe una raffica di ingiustizie a catena visto che spesso gli appartenenti al blocco A (i miei figli) sono mantenuti proprio da appartenenti al gruppo B.Che si rifletta anche su questo prima di affermare assurdità.
    Giuseppina Tusa 27.02.13 19:36|

    Dopo Brunetta ecco che ancora una volta noi del pubblico impiego veniamo additati come uno dei peggiori mali. Caro Beppe siamo lavoratori come tutti gli altri, se non altro paghiamo le tasse fino all’ultimo centesimo quindi perchè metterci sullo stesso piano con gli evasori? eppoi se sei così sicuro che votiamo tutti PD-L e PDL perchè queste cose non le hai dette la settimana scorsa prima che si andasse a votare
    Salvatore Cannas 27.02.13 19:30|

    Io sono un lavoratore del settore pubblico ho fatto diversi anni di precariato e ho dovuto vincere due concorsi. Mi sveglio tutte le mattine alle 5.30 e faccio 200 km al giorno per andare e tornare dal lavoro. Ho pagato l’IMU per una casa che non è mia ma della banca visto che ci pagherò un mutuo per ancora 28 anni. Ho scelto il pubblico anche per il suo risvolto sociale e faccio il mio lavoro con passione e onesta’ assoluta e credo anche con una certa capacità. Come me tanti altri che conosco. Sarei quindi nel gruppo b ovvero accomunato a evasori fiscali, truffatori, privilegiati, parassiti sociali e grandi proprietari e, quindi, non avrei subito gli effetti di questa crisi. Si da il caso che sia anche padre di una figlia minorenne. La soluzione di Beppe Grillo sarebbe, se ho ben capito, quella di togliermi lo stipendio da dipendente statale e darmi un reddito di cittadinanza ancora piu basso del mio gia misero? Scusate ma onestamente pensare che il M5s unico vero shock elettorale della storia della repubblica italiana si risolva nel prendersela con i soliti noti ne più e ne meno di quanto in questi anni anno fatto tutti gli altri lasciando intatti i veri privilegi e proponendo la distruzione del sistema pubblico, unica vera conquista della povera gente, francamente e’ una grossa delusione! Spero proprio di aver capito male…ma mi viene anche da chiedermi ma scusa tu Beppe, in quale gruppo ti collocheresti?
    Ugo Po 27.02.13 18:09|

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