Preoccupante legare la carriera dirigenziale alla politica

I dirigenti pubblici della Scuola Nazionale di Amministrazione a Renzi

Bene semplificazione, trasparenza, rotazione incarichi e lotta al “gabinettismo”

 

Roma, 25 Febbraio 201 “Legare l’incarico dei dirigenti pubblici al cambio di maggioranza politica mette pericolosamente in discussione i principi di buon andamento e di imparzialità dell’Amministrazione, che la Costituzione sancisce a tutela di tutti i cittadini, a prescindere dalle loro scelte elettorali”.

L’Associazione Allievi SSPA, che riunisce i dirigenti pubblici vincitori dei corsi-concorso della Scuola Nazionale di Amministrazione, esprime apprezzamento per molti degli aspetti relativi alle dichiarazioni programmatiche presentate al Senato dal Presidente del Consiglio in tema di riforma della P.A., ma manifesta la propria preoccupazione sulle proposte in materia di dirigenza pubblica e chiede un confronto col Governo.

“Precarizzare tutta l’area della la dirigenza e legarne le sorti al governo in carica non è la soluzione – afferma Alfredo Ferrante, presidente dell’associazione -. Una dirigenza fiduciaria, di fatto, già esiste: sono i dirigenti a contratto, assunti dall’esterno in percentuale rispetto ai dirigenti di ruolo, e non sempre portatori di risultati apprezzabili. Già esiste, inoltre, e viene spesso applicato secondo le valutazioni dell’organo politico in carica, un sistema di spoils system che, analogamente ad altri Paesi, consente di rimuovere i funzionari di vertice delle amministrazioni, come i Capi Dipartimento e i Segretari generali, e tutto il personale degli uffici di diretta collaborazione, inclusi i Capi di Gabinetto e di Ufficio Legislativo. Pertanto, se di fatto alcune figure sono inamovibili, ciò dipende dall’organo politico in carica che decide di confermare loro l’incarico” avverte Ferrante.

I dirigenti dell’ L’Associazione Allievi SSPA sono convinti che il vero cambiamento passa attraverso il merito. Per questo a Matteo Renzi e al Ministro per la P.A. Marianna Madia rivolgono il loro sincero in bocca al lupo e a loro offrono piena collaborazione, chiedendo un confronto sui temi che da sempre sono al centro dell’azione degli ex Allievi: il reclutamento dei dirigenti attraverso selezioni severe, l’attribuzione degli incarichi sulla base dei risultati e del merito, sempre maggiore responsabilità verso i cittadini, la trasparenza e la lotta alla corruzione.

“Abbiamo sempre chiesto e apprezziamo gli accenni alla necessità di far ruotare gli incarichi, di favorire la mobilità nel contesto di un ruolo unico della dirigenza, di prevenire i conflitti di interesse – continua Ferrante – e salutiamo con soddisfazione l’intenzione del Governo di porre un freno al fenomeno del <>, evitando che le funzioni amministrative di vertice nei Ministeri siano attribuite a esponenti delle magistrature amministrative, contabili e ordinarie, svuotando il sistema della Giustizia e producendo una dannosa confusione di ruoli tra controllati e controllori”.

L’Associazione ricorda infine al Governo che 106 ragazze e ragazzi vincitori del quinto corso-concorso dirigenziale presso la Scuola Nazionale di Amministrazione ancora aspettano, dopo un anno e mezzo di corso, esami e stage, di essere messi alla prova: “Attraverso un concorso nazionale altamente selettivo e una formazione particolarmente rigorosa, si assicura indipendenza, merito e competenza a favore dei cittadini Ferrante – soprattutto in un momento in cui tutti, in primo luogo la Pubblica Amministrazione, devono fare la propria parte per la ripartenza del sistema Italia”.

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