Comunicato: Gli Allievi SNA: Ricchi a nostra insaputa?

La pubblicazione dei dati OCSE impone qualche riflessione

Nei giorni scorsi abbiamo letto diversi articoli di stampa (Il Sole 24 ore, La Repubblica) nei quali si dava ampio risalto ai dati contenuti nell’ultimo rapporto OCSE “Government at a Glance 2017” (scaricabile qui), soprattutto a quelli relativi alle retribuzioni dei dirigenti pubblici.

In tutti gli articoli si dà grande rilevanza al fatto che tali retribuzioni risultano essere molto al di sopra della media OCSE (“i dirigenti più pagati d’Occidente” – cit.), ma non si evidenziano altrettanto alcune precisazioni formulate dalla stessa organizzazione internazionale.

  • Partiamo dalla trasparenza. I dati italiani ci sono, mentre lo stesso non si può dire di altri Paesi, se come scritto nel rapporto alcuni non hanno fornito i dati (Germania) o li hanno forniti con riferimento all’anno precedente (Francia).
  • Attenzione alla composizione dei dati: l’OCSE presenta dei dati rielaborati in base ad una serie di coefficienti correttivi e al lordo di tutte le trattenute fiscali e previdenziali (che come noto pesano in modo assai diverso nei vari paesi: nel nostro paese, in particolare, sono quasi 13 punti percentuali sopra la media). Il dato finale quindi comprende valori disomogenei e somma al “costo aziendale” altre variabili.
  • Passiamo ai numeri:
    • il dato “sopra la media” cui è stato dato grande risalto è limitato a quello relativo ai cosiddetti “senior manager” ovvero quelli che in Italia chiamiamo i “dirigenti apicali”: un numero estremamente ristretto di servitori dello Stato che svolge funzioni di massima responsabilità – tra di essi troviamo ad esempio il Capo della polizia – e che hanno, giustamente, una retribuzione più elevata rispetto altri dirigenti. Purtroppo, nulla ci dice il rapporto OCSE su quanti siano negli altri Paesi, né che compiti nel concreto svolgano, sarebbe davvero utile saperlo.
    • Rispetto alla rilevazione precedente (2014) lo stipendio medio degli apicali è in ogni caso sceso del 38% ed è anche per l’OCSE al di sotto dei 240.000 euro (prova che quindi il tetto agli stipendi è stato applicato).
    • Per tutti gli altri, i cosiddetti “middle manager” (ovvero la stragrande maggioranza dei dirigenti italiani) il dato sulle retribuzioni è assai vicino alla media OCSE e in linea con quello di tutti i maggiori paesi che costituiscono il nostro parametro di riferimento, poco più di centomila euro lordi l’anno. Non spetta a noi dire se sia poco o tanto, ma di certo non sono i 400.000 euro l’anno che abbiamo letto in questi giorni e di cui francamente ci saremmo accorti.
    • Trattasi di dati medi: senza scomodare il celebre “pollo di Trilussa” sappiamo benissimo come la media sia fortemente influenzata dai dati estremi (se una persona ha uno stipendio di 10.000 euro e altre 9 persone zero, lo stipendio medio delle 10 persone è di 1000 euro… ma andatelo voi a spiegare ai 9).

 

Una nota a margine: con l’occasione dei dati OCSE, in molti hanno segnalato una fantomatica mancanza di trasparenza in merito alle retribuzioni dei dirigenti pubblici. A questo proposito si ricorda che gli stipendi di tutti i dirigenti pubblici sono pubblicati online da anni. Vi invitiamo a consultarli nella pagina amministrazione trasparente di Enti pubblici e Ministeri, così, anche per sfatare falsi miti.

 

Scarica il comunicato

Tags
Segreteria Allievi SNA
Pubblicato da:

La Segreteria dell'Associazione Dirigenti per l'innovazione – Allievi SNA è a disposizione per eventuali richieste di contatto all'indirizzo e-mail: posta@allievisspa.it.